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Rugby Roma Olimpic Club 1930: continuano a ritmo serrato i lavori per il nuovo impianto sportivo

Una splendida creatura sta trovando la luce. Continuano a ritmo serrato i lavori per la realizzazione della nuova casa della Rugby Roma Olimpic Club 1930.

La struttura, come ampiamente scritto nell’articolo pubblicato il 6 marzo sulle pagine dell’inserto ‘Lo Sport Illustrato’, sta sorgendo in quel di Tor Pagnotta a sud della capitale. Sabato 18 marzo è una giornata che, di sicuro,  passerà alla storia del sodalizio bianconero. Sono stati infatti posati i pali del campo centrale, dove ora bisognerà installare il manto erboso. Il bomber bianconero per antonomasia Armando Lugari ha simbolicamente calciato l’ovale avviando così un nuovo ciclo nella storia infinita della Rugby Roma.

La costruzione effettiva del sogno si sta materializzando grazie alla collaborazione di giocatori, dirigenti e semplici appassionati disposti a qualsiasi sacrificio per il bene della società. Un segno tangibile dell’impegno e della costanza che il sodalizio presieduto da Alberto Emett, orfano da due anni dello storico impianto delle Tre Fontane, sta profondendo per tornare a ricoprire il ruolo che gli spetta nel rugby romano. Un impegno che darà all’intera area di Roma sud, al movimento rugbistico romano e nazionale nuovi spazi fruibili da atleti e futuri atleti a partire dai piccolini della under 6 fino ad arrivare (passando per le under 8, under 10, under 12, under 14, under 16 ed under 18) alla Prima squadra che attualmente milita in Serie B e che, da neo promossa, naviga a metà classifica.  Quando lo sport afferma ed insegna i valori sani della vita. Tutto questo nella Città Eterna.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet ufficiale www.rugbyroma.it, oppure inviare una mail all’indirizzo segreteria@rugbyroma.it. Attivi anche i seguenti numeri telefonici: 06 5923799 e 380 1822281.

Il Presidente della Rugby Roma Olimpic Club 1930 Alberto Emett esalta il momento topico con significative dichiarazioni:

“Da quando abbiamo perso lo storico impianto del Tre Fontane tenuto in vita dall’ attività della Rugby Roma Club è partita la nostra battaglia per il riscatto, Abbiamo deciso, unitamente a tutti gli old della storica Rugby Roma Olimpic Club 1930, di riprenderci il nostro passato e guardare al futuro. Nome, logo e titoli (5 scudetti e 2 Coppe Italia) sono tornati ai legittimi proprietari ed insieme a coloro che avevano tenuto alta la storia e l’eredità del più titolato club di Roma. Abbiamo ripreso la nostra marcia ‘Per la Gloria del Nome’, come recita, appunto il nostro motto. Siamo rugbisti, abituati a combattere in campo per giungere alla meta finale. E poi le sfide ci piacciono così, tutti insieme: old (molti ex nazionali italiani e stranieri, ed anche un vincitore di un campionato del mondo come allenatore con l’Inghilterra), dirigenti, allenatori, atleti e famiglie. Abbiamo iniziato la traversata nel deserto con l’unico scopo di tornare ad occupare il ruolo che ci spetta nel mondo del rugby italiano. Nulla è facile, il percorso è ancora lungo, le promesse fatteci non mantenute sono state tante, ma alla fine la caparbietà e la tenacia pagano sempre. In soli 9 mesi abbiamo vinto il nostro girone in Serie C1 e siamo stati promossi in Serie B. In questo primo anno abbiamo subito l’inesperienza ma la squadra c’è e naviga a metà classifica ad un passo dal vertice. La gavetta serve anche a cementare vincoli, ad amalgamare i ragazzi. Abbiamo una Under 18 che va a gonfie vele e naviga verso la promozione nel campionato d’elite. Abbiamo una buona Under 16 ed una eccellente Under 14. Per non parlare del lavoro che stiamo svolgendo nelle scuole per avvicinare i giovanissimi a questo splendido sport. Perché quello che più ci preme è questo, far conoscere e coinvolgere il più possibile bambini, giovani e famiglie. Quindi giungiamo alla meta finale, al fulcro della nostra rinascita: il nostro nuovo impianto. Dopo tanto peregrinare (e ringraziamo chi ci ha ospitato in questi due anni dalla Fortitudo al campo Melli), finalmente abbiamo messo radici. Non siamo ancora pronti, lo saremo a settembre ma l’aver innalzato i pali, le famose H, è per noi un traguardo importantissimo. Non è certo la conclusione del nostro percorso. Abbiamo ancora tanta strada da fare, ma il nostro nuovo impianto, il ‘Renato Speziali’, storico presidente della Rugby Roma Olimpic Club e fautore del nostro ultimo scudetto vinto nel 2000, di via Torpagnotta 351, (già circolo sportivo ‘Prato Smeraldo’) siamo certi sarà il punto di riferimento rugbistico di tutta Roma sud. Siamo fiduciosi. Quando c’è la passione, la volontà, la tenacia o la ‘tigna’ come si dice a Roma e, soprattutto, quando si è consci di avere un grande passato nel proprio futuro, beh allora la strada, pur se in salita, è piacevole da percorre. Specie se insieme a tante persone che hanno lo stesso obiettivo: la passione per il rugby e lo sport in generale. Vogliamo offrire ai nostri ragazzi un futuro differente fatto di valori ormai quasi scomparsi come la solidarietà, lo spirito di squadra, l’umiltà, il sapersi sacrificare per gli altri, il raggiungere gli obiettivi e…giungere alla meta tutti insieme”.

Alessandro Iacobelli