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Il Livorno si muove per il portiere Simeoni della Vigor Perconti

di Lorenzo Petrucci

Il mercato che verrà comincia a scaldare i motori e lo fa con le società professionistiche che iniziano a visionare i profili interessanti.




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Pomezia: né ‘Persia’, né vittoria

Apparso sul Nuovo Corriere Laziale del 19 Dicembre 2016
 
Il 31 Ottobre Andrea Persia, da poco assunto come allenatore del Pomezia SDP, viene sollevato dall’incarico per aver perso il derby contro l’UniPomezia per 2 reti a 1.
 
Questa, almeno, la motivazione ufficiale, ribadita dal Co-Presidente Coculo al ‘Messaggero’ quando ancora la panchina era vacante e il nome di Cristiano Gagliarducci non era ancora stato ufficializzato: «E’ stata molto dura prendere una decisione del genere. Stimo Andrea (Persia ndr) sia come persona che come tecnico e dunque la sua professionalità è fuori discussione. Ma nel mondo del calcio quando le cose non vanno per il verso giusto a pagare è sempre l’allenatore».
Il leitmotiv del ‘a pagare è sempre l’allenatore’, dunque non smette mai di confermarsi, anno dopo anno. Nessuno, infatti, mette in dubbio le capacità di Cristiano Gagliarducci, già vincitore del Campionato d’Eccellenza per due volte (Lupa Castelli Romani e Albalonga), tuttavia l’esonero dopo neanche 10 giornate dell’allenatore fresco del titolo nazionale della Juniores Elite potrebbe serenamente rientrare sotto quelle scelte che comunemente vengono classificate come ‘poco felici’. I risultati del Pomezia di Gagliarducci, infatti, non sono poi così diversi di quelli della squadra a guida Persia: tre vittorie, due pareggi e due sconfitte, l’ultima in casa dell’Aprilia per 3 reti a 1.
Tale posizione per il Pomezia di Gagliarducci, tale quella dell’ex blaugrana della Vigor: settimo posto. ‘Fu vera gloria?’, verrebbe da dire, forse un poco prosaicamente.
 
Ma tant’è.
 
Marco Piccinellli

Lega Pro, il Racing Roma lotta all’esordio ma cade a Livorno, decide Cellini

Battesimo di fuoco per la Racing Roma di Giannichedda, che esordisce in Lega Pro contro una delle favorite al passaggio di categoria: il Livorno di Foscarini.
Pronti via e dopo appena due giri di lancette Marchi prova a girare in porta il primo corner della gara, con la palla che supera la trasversale della porta di Savelloni.
Il Livorno gestisce il possesso palla e al 13′ Vantaggiato potrebbe sbloccare il match dopo un rimpallo a centro area, bravo l’estremo difensore romano a chiudere in uscita bassa.
La Racing si fa vedere un minuto più tardi con il tiro cross di Maestrelli che taglia tutta l’area ma che non trova l’accorrente De Sousa. Ancora Racing al quarto d’ora, mancino di Taviani dai 20 metri, palla sul fondo. Al 21′ di nuovo Livorno, palla conquistata sulla trequarti, cross dalla destra di Cellini e rovesciata di poco alta di Vantaggiato. Conclusione fotocopia, al 29′ di De Sousa che, dopo una sponda di Maestrelli, si esibisce in un’acrobazia che chiama Falcone alla prima parata di giornata. Al 34′ ripartenza del Livorno ad innescare Cellini, diagonale mancino che sibila vicino al palo alla sinistra di Savelloni. Dopo aver tenuto botta per oltre 40′, in chiusura di frazione arriva la doccia gelata per la squadra di Giannichedda: cross dalla trequarti, sponda aerea di Vantaggiato e Cellini di testa ha gioco facile nello sbloccare il risultato, a due minuti dall’intervallo.
La ripresa offre ritmi più blandi, con il Livorno che non si vede fino al 55′, quando su cross dalla sinistra di Grillo, Vantaggiato calcia a lato non appena entrato in area. La Racing, che col passare dei minuti sembra aver preso le misure agli amaranto, prova ad affacciarsi dalle parti di Falcone, ma difetta nell’ultimo passaggio. Allèora Giannichedda prova a cambiare modulo per l’ultimo quarto d’ora di gara, inserendo Di Gioia al posto di Maestrelli e passando a una difesa a quattro, con Giura esterno destro e Selvaggio opposto sulla corsia mancina. In effetti i gialloverdi romani sembrano ancor più compatti, conquistano metri e mettono qualche palla insidiosa in area livornese, anche se al 79′ rischiano grosso sull’inserimento di Marchi che manda sul fondo da non più di sette metri. Nel finale c’è tempo solo per la standing ovation tributata al ritorno di Bergvold, poi Amabile mette fine alle ostilità, con il Livorno che porta a casa i primi tre punti della stagione al cospetto di una Racing Roma cresciuta notevolmente col passare dei minuti e alla quale va tributato il merito di non aver accettato il ruolo di vittima sacrificale degli amaranto. La squadra a disposizione di mister Giannichedda è giovane, ma ha finora dimostrato di aver assimilato i dettami tattici del proprio allenatore, presentandosi compatta ed equilibrata nell’interpretazione delle due fasi di gioco. Mercoledì si tornerà già in campo, a Casal del Marmo arriva la Lupa Roma per l’ultimo match del Girone I di Coppa Italia. Alla Racing Roma il compito di confermare i progressi costanti che hanno caratterizzato le prime due uscite ufficiali.

IL TABELLINO

LIVORNO- RACING ROMA 1-0

MARCATORI: 43′ Cellini
LIVORNO (4-3-1-2): Falcone, Toninelli, Gonnelli, Lambrughi, Grillo (75′ Morelli); Marchi, Giandonato, Luci; Gemmi (57′ Murilo); Vantaggiato, Cellini (87′ Bergvold)
A disp.: Vono, Romboli, Pirrello, Ferchichi, Dell’Agnello, Di Curzio, Gasbarro.
All.: Foscarini
RACING ROMA (3-5-2): Savelloni, Macellari, Vona, Giura; Maestrelli (75′ Di Gioia), Vastola, Massimo (82′ Visconti), Ricciardi, Selvaggio; Taviani (46′ Calabrese), De Sousa.
A disp.: Lazzari, Caputo, Capanna, Cotani, Carbone, Steri, Mancini, Muzzi.
All.: Giannichedda
ARBITRO: sig. Amabile (Vicenza)

ASSISTENTI: sigg, Michieli e Nocenti (Padova)

NOTE: Ammoniti: Toninelli, Luci (L), Corner: 9-0; Recupero: 1’pt; 4’st

(Fonte: www.ssracingroma.it. Foto:www.livornocalcio.it)