Archivi tag: Lucas Leiva

Roberto Cravero: “La Lazio contro l’Inter ha rasentato la perfezione. Roma in subbuglio.”

Roberto Cravero, ex difensore della Lazio e commentatore DAZN, è intervenuto sugli 88.100 di ElleRadio nella trasmissione Laziali On Air, condotta da Danilo Galdino e Fabio Belli:

Giocando come nelle ultime partite la difesa della Lazio è più protetta, giocando in spazi più stretti tutto viene più facile. Per la Lazio è stato determinante non il cambio di modulo ma di idee, Milinkovic-Savic e Luis Alberto sulla linea dei centrocampisti sanno svolgere un grande lavoro. La Lazio a San Siro mi ha entusiasmato, con una prestazione di grande intelligenza tattica. Secondo me ha rasentato la perfezione.




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Coppa Italia | Inter-Lazio 4-5 dcr: epica vittoria a San Siro contro tutto e tutti

di Fabio BELLI

Da quella sconfitta ai rigori col Milan, era mancato alla Lazio l’episodio sì che cambiasse un destino che da 11 mesi sembrava sempre uguale, passando per Salisburgo, l’ultima giornata contro l’Inter e tanti big match andati male. E anche stavolta la beffa all’ultimo secondo, che richiama match già vissuti contro Juventus e Sampdoria, si materializza: con essa però anche quello Stellone che prende per mano la Lazio nelle partite più epiche, più romanzesche. Un sapore di pagine antiche che diventa moderno quando Lucas Leiva spiazza Handanovic per il rigore del riscatto.




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Serie A | Lazio-Juventus, Lucas Leiva: “Dobbiamo stare uniti, è un match difficile”

A circa un’ora dal fischio d’inizio di Lazio-Juventus, il centrocampista Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni del canale televisivo ufficiale del club biancoceleste:




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IL DOPOGARA | Lazio-Top 11 Radio 103 14-0, Lucas Leiva: “Vogliamo migliorarci”

Al termine della seconda amichevole stagionale, vinta per 14-0 contro la Top 11 Radio Club 103, il centrocampista biancazzurro Lucas Leiva è intervenuto in conferenza stampa dal Centro Sportivo Rodolfo Zandegiacomo di Auronzo di Cadore:




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LA CRONACA | Lazio-Top 11 Radio 103 14-0: primi lampi di vera Banda Inzaghi

di Fabio BELLI

Primi lampi di veri Banda Inzaghi ad Auronzo di Cadore: contro un avversario ancora composto da dilettanti, si rivedono i titolari e le magie, l’intesa e lo spettacolo dei vari Parolo, Luis Alberto e Immobile. Nella ripresa i baby convincono ancora, arrivano i primi gol di Pedro Neto e soprattutto una tripletta di un Rossi che, strappato dalla macchina che lo stava portando a Lucerna, potrebbe davvero ritagliarsi uno spazio a sorpresa in questa Lazio.




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Serie A | Lazio-Benevento 6-2: sorpresa sannita, poi goleada biancoceleste

di Fabio BELLI (foto © Gian Domenico SALE)

Meglio soffrire per poi gioire, ma di certo per un’ora la Lazio ha lasciato dubbi nel farsi vedere affannata e senza idee contro un Benevento senza troppe pretese ma incredibilmente agguerrito. Poi è tornata la Lazio straripante di sempre, capace di raggiungere e superare il traguardo dei 100 gol in campionato con una facilità disarmante. È il bello e il brutto di una squadra che ritrova però, fronteggiando tante assenze, il passo Champions recuperando due preziosi punti alla Roma in classifica.




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Lucas Leiva, cosa sei e dove sei: alla Lazio per vincere

di Arianna MICHETTONI

È alto più o meno così, ha quel fisico che ne leggi il nome sulle spalle e annuisci consapevolmente, è biondo, ha gli occhi azzurri, gioca a centrocampo. Una descrizione da “o l’uno o l’altro”, che sembra quasi che ci sia un destino – e un destino c’è, invero, lazialissimo destino. L’uno o l’altro, quindi: l’uno, che lo sguardo lo ha spesso spento o nascosto da un velo di lacrime; l’altro, che dopo aver rimediato di giustezza – prendendo palla eh! – all’offensiva di Cuadrado, composto ed impeccabile acconcia il ciuffo – quanto conta avere delle priorità, nella vita.

L’uno, che della Lazio è stato capitano ma “anche no, forse si, va bene accetto così poi resto, invece non voglio restare, valuterò, mediterò” ad un Inzaghi ed una tifoseria attonita – inspiegabile davvero, questo voltafaccia; spiegabile, davvero, dal mai (di)mostrato senso di appartenenza; l’altro, che dopo una carriera al Liverpool, in una scrollata di spalle è già ad Auronzo a far serata con i nuovi compagni – conquistandoli carismaticamente proprio tutti, tanto che a guardarlo si pensa che accidenti, è qui, neanche il tempo di annunciarlo che è già qui, è arrivato Lucas Leiva.

La dualità è quasi elemento fondante dei biancocelesti: la Lazio sa quel che è e soprattutto, di carattere e caratteristiche, quel che non è. E proprio non è squadra di rim-pianti, pretese ed isterismi: non uno è calcisticamente sopravvissuto alla debolezza di spirito, se affrontata dalla forza dei laziali – che è come un banco di prova per sognare in grande (o in piccolo, se non si è all’altezza della forza dei sogni).

Andar via dalla Lazio per vincere o venire alla Lazio per vincere: l’uno o l’altro, ennesima dicotomia. Tutto è in perfetto equilibrio su questa connotazione biunivoca, perché, se al destino ci si riferiva poc’anzi, è evidente che anche l’impegno e la lungimiranza sono qualità che o si hanno, o non si hanno – è questione di bivio.

Non vi è nulla di più patetico che inveire al cielo o alla terra – al campo – se tutto quel che sta intorno ricorda che ognuno è artefice della propria sorte: si può scegliere di piangere al termine di una partita, piangere di contentezza o disperazione, certo, ma sulle proprie gambe, sui tacchetti che si muovono per l’area, che non esiste nessun altro a decidere l’esito se non una buona (o cattiva) giocata personale. Ed ecco spiegato allora come l’uno la finale l’abbia persa e l’altro la finale l’abbia vinta. Entrambi nello stesso tempo e con la stessa maglia, eppure: venti, venti di tempesta, venti seminati e raccolti poi in panchina; e sei: Lucas Leiva, cosa sei e dove sei; la colonna portante del centrocampo laziale e sì, è lì che sei, nel cuore dei tuoi nuovi tifosi – lì dove uno non è mai stato.