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Xavier Jacobelli a Laziali On Air: “De Rossi, Fiorentina prospettiva allettante. Lazio, concorrenza per Lazzari”

Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport, è intervenuto sugli 88.100 di ElleRadio nella trasmissione Laziali On Air, condotta da Danilo Galdino e Fabio Belli:




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Serie A, la Lazio sbaglia, Irrati la “sospende” e il Napoli ride: 2-0 partenopeo all’Olimpico

di Fabio BELLI (foto © Giandomenico SALE)

Qualche decisione arbitrale poco gradita (soprattutto un rigore netto negato a Lulic nella ripresa). Tanti errori difensivi che hanno causato l’uno-due vincente di Callejon e Higuain, col Napoli alla settima vittoria consecutiva in campionato. E la sospensione di Irrati per cori razzisti che non farà di certo bene alla già provata immagine della Lazio di questa stagione. Un Lazio-Napoli da dimenticare per gli uomini di Pioli, praticamente dall’inizio alla fine.

FORMAZIONI – Come noto, tante assenze da entrambe le parti: nessuna sorpresa in casa Lazio con Mauricio e Hoedt che formano la coppia centrale in difesa e Konko che resta sulla fascia sinistra. A centrocampo tornano Lulic e soprattutto Onazi viste le contemporanee indisponibilità di Cataldi, Biglia e Milinkovic-Savic. In avanti con Klose e Candreva torna titolare Felipe Anderson: non accadeva da Lazio-Carpi. Nel Napoli, squalificati Hysaj e Allan, in difesa torna Maggio sulla fascia destra, mentre a centrocampo ci sono David Lopez e Jorginho con Hamsik. In attacco, contrariamente alle previsioni della vigilia, Mertens parte dalla panchina: al fianco di Higuain ci sono Callejon e Insigne.

RITMI SUBITO ALTI – Il Napoli parte a spron battuto, colleziona due calci d’angolo in un minuto e quindici secondi dal fischio d’inizio ed al 7′ ha subito una grande occasione per passare in vantaggio. Scellerato retropassaggio di Basta che mette Higuain a tu per tu con Marchetti: la parata del numero uno laziale è strepitosa. La Lazio però guadagna campo, appena la fiammata del pressing asfissiante partenopeo si spegne. Candreva sembra in grande serata, ma la prima vera conclusione pericolosa dei biancocelesti arriva al 21′, con una conclusione dal limite di Lulic, ben liberatosi precedentemente sulla sinistra, che finisce di poco alta sopra la traversa.

DOCCIA FREDDA HIGUAIN, PUGNALATA CALLEJON – Per questo il vantaggio partenopeo ha il sapore della beffa. Al 25′ bello scambio tra Higuain e Callejon con la linea difensiva laziale un po’ imbambolata. Marchetti ha ancora un riflesso strepitoso sulla conclusione del “Pipita”, ma il pallone sbatte fortunosamente sul centravanti partenopeo, che può festeggiare così i 23 centri in campionato. Un colpo che fa male alla Lazio più di quanto non sembri: 3′ dopo la difesa laziale si fa trovare follemente alta. Per Insigne è un gioco da ragazzi lanciare Callejon, che supera Marchetti per il raddoppio del Napoli. Piove sul bagnato per la Lazio, che al 39′ deve anche rinunciare, per l’ennesimo infortunio, a Candreva, sostituito da Keita.

RITMI SUBITO BASSI – La Lazio non riesce ad imbastire una reazione concreta, il secondo gol subito mortifica le velleità biancocelesti e la squadra sembra più attenta a non subire rovesci pesanti che a provare una rimonta. Lo spartito resta lo stesso nella ripresa, con Napoli nei primi 10′ perfettamente padrone della gestione della palla. Al 16′ finalmente la Lazio si affaccia verso l’area partenopea: cross dal versante sinistro del campo di Keita per la testa di Konko, il pallone non esce di molto a lato. La palla buona per riaprire la partita capita però a Klose, perfettamente lanciato da Parolo al 20′, ma la misura del suo pallonetto è sbagliata.

SOSPENSIONE E NULLA PIU’ – A metà secondo tempo la situazione degenera. Grandi proteste laziali per un rigore non concesso a Lulic apparso piuttosto evidente, col bosniaco atterrato a centro area servito da Felipe Anderson. Ma al 23′ la partita viene sospesa per cori razzisti indirizzati dal pubblico laziale a Koulibaly. L’arbitro se ne avvede e minaccia di non far riprendere l’incontro. Che riprende con l’ingresso di Stefano Mauri al posto di Klose. La Lazio col “falso nueve” si affaccia più di frequente nella metà campo azzurra. Ma la spinta si esaurisce presto, il Napoli controlla e alla fine prosegue nel suo sogno verso il titolo. Per la Lazio, rammarico ma anche la consapevolezza di essersi consegnata sin troppo docilmente ad un avversario più forte.

IL TABELLINO

LAZIO – NAPOLI 0-2

Marcatori: 24′ Higuain (N), 27′ Callejon (N)

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Mauricio, Hoedt, Konko; Parolo, Onazi, Lulic; Candreva (39′ Keita), Klose (70′ Mauri), Felipe Anderson (88′ Djordjevic). A disp.Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Patric, Murgia. All. Stefano Pioli

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Strinic; David Lopez, Jorginho, Hamsik (89′ Chalobah); Callejon, Higuain (71′ Gabbiadini), Insigne (64’Mertens). A disp. Gabriel, Rafael, Ghoulam, Regini, Chiriches, Luperto, Valdifiori, El Kaddouri. All.Maurizio Sarri

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. di Pistoia).

Ass.: Costanzo – Padovan. IV: Posado. Add: Giacomelli-Pinzani

NOTE. Ammoniti: 38′ Lulic (L), 56′ Hoedt (L), 73′ Mauricio (L), 87′ Koulibaly (N), 92′ Jorginho (N), 94′ Keita (L) Recupero: 1′ pt; 5′ st.