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Marienfeld 2018 | Patric: “Lazio squadra vera, lo spogliatoio è molto unito”

Al termine dell’allenamento odierno nel ritiro di Marienfeld, l’esterno biancazzurro Patric, fresco di rinnovo di contratto, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del canale televisivo ufficiale della SS Lazio:




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Serie A, Lazio ancora a secco: al Ferraris solo la grinta, è 0-0 col Genoa

di Fabio BELLI (foto © Giandomenico SALE)

Ancora una prova sostanzialmente deludente per la Lazio, dopo il ko nel turno infrasettimanale contro il Genoa. Sostanzialmente perché i biancocelesti sul campo del Genoa hanno messo in campo un carattere che non si era visto contro i partenopei, né tantomeno una settimana fa al ‘Friuli’ contro l’Udinese. Ma la coperta resta sempre troppo corta: più avveduta difensivamente nelle ultime partite, rispetto a un girone d’andata in cui a lungo la retroguardia aveva avuto numeri da retrocessione, la squadra di Pioli non va a segno dal poker col Chievo. Tre partite senza gol, un inedito nella gestione del tecnico emiliano.

Pioli ha provato a stravolgere le carte in tavola mettendo in campo, esattamente a un girone di distanza dall’ultima volta, Mauri titolare affiancato a Djordjevic e Felipe Anderson in un tridente “mobile”. In panchina a sorpresa Lulic e Keita, in difesa scelte obbligate col solo Braafheid come alternativa in panchina. Oppure no?

L’approccio alla partita della Lazio è decisamente convincente, con la presenza di Mauri che sembra regalare almeno a tratti quell’imprevedibilità mancata nelle ultime partite in fase offensiva. Il primo a scaldare i guantoni di Perin però è Danilo Cataldi, con una conclusione non potentissima ma molto angolata che il portiere genoano deve deviare in angolo allungandosi al massimo. Poco dopo, sugli sviluppi di un corner, colpo di testa di Mauri e traversa piena con Perin che sembrava ormai beffato sul secondo palo. Resterà la migliore occasione della partita per i biancocelesti, che con la brillantezza di Mauri vede scemare anche il dominio sul campo. Il primo tempo si chiuderà con una cavalcata di Cerci ed un pallone velenoso messo nel mezzo sul quale, superato Marchetti in uscita, sarà fondamentale un salvataggio di Konko quasi sulla linea di porta.

Dicevamo, nessuna alternativa in difesa a parte Braafheid oppure sì? All’intervallo problema muscolare, l’ennesimo in una stagione-calvario per la rosa laziale, per Basta. Pioli non sceglie l’olandese ma Patric Gabarron, fin qui oggetto misterioso ed invece autore di una prova eccellente, soprattutto in fase propositiva, ma senza perdere la giusta attenzione sui ripiegamenti. Sarà l’ex Barcellona la nota più lieta di una ripresa che vedrà il Genoa prendere sempre più campo. Nella fase centrale del secondo tempo deve pensare Marchetti a salvare la Lazio da quella che sarebbe la quinta sconfitta consecutiva nella Marassi rossoblu. Il portiere veneto prima si supera su un colpo di testa di Munoz, quindi salva tutto in uscita disperata a tu per tu con Tachtsidis, che si era liberato con un gioco di prestigio di Hoedt.

In realtà a parte questo episodio l’olandese è stato uno dei migliori in campo, capace di spiccare e di dimostrarsi comunque molto cresciuto in questa fase. Così come Milinkovic-Savic, padrone assoluto dello spazio aereo. Bene anche Mauricio e Konko a completare una prestazione difensiva di buon livello. Le note dolenti iniziano in avanti, con Djordjevic completamente disorientato e mai capace di produrre la giocata giusta e Felipe Anderson ormai fantasma di sé stesso, orfano non solo della conclusione a rete ma anche di quell’ultimo passaggio vincente che spesso lo aveva contraddistinto nella passata stagione. Né ha aiutato la Lazio l’ingresso di Keita, come sempre propositivo ma incapace di andare oltre una conclusione agevolmente neutralizzata da Perin. L’ultima occasione è un colpo di testa di Mauricio su cross da calcio d’angolo che non finisce di molto a lato. E la Lazio chiude ancora senza gol e con un punto che, con Roma e Milan ormai lontane, serve a poco per sperare di presentarsi ai nastri delle coppe europee anche nella prossima stagione.

IL TABELLINO

GENOA-LAZIO 0-0

GENOA (3-4-3): Perin; Munoz, Burdisso Ansaldi (58′ Rigoni); Izzo, Rincon, Dzemaili, Laxalt; Suso (79′ Lazovic), Pavoletti, Cerci (69′ Tachtsidis). A disp. Lamanna, De Maio, Marchese, Capel, Ntcham, Pandev, Fiamozzi, Gabriel Silva, Matavz. All. Gian Piero Gasperini

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta (46′ Patric), Mauricio, Hoedt, Konko; Milinkovic, Cataldi (78′ Lulic), Parolo; Felipe Anderson, Djordjevic, Mauri (64′ Keita). A disp. Berisha, Guerrieri, Braafheid, Gentiletti, Klose. All. Stefano Pioli

ARBITRO: Orsato (sez. Schio).

Ass.: Di Liberatore-Fiorito. IV: Alassio. Add.: Mazzoleni-Chiffi

NOTE. Ammoniti: 19′ Parolo (L), 52′ Suso (G), 61′ Munoz (G), 72′ Cataldi (L), 85′ Rincon (G), 86′ Lulic (L) Recupero: 2′ pt; 4′ st.