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Promozione, Praeneste – Palocco dura 22′ minuti, partita rinviata per impraticabilità del campo

di Maurizio Rossi

PRAENESTE: Ciamberlano, Vitrano, Moroni, Lunardini, Ferretti, Veccia, Saccucci, Ammassari, Hrustic, Dall’armi, Macaluso A disp: Giuliani, Ceccaroni, Baroni, Malaspina, Bylyshi, Pera, Calandra All. Stefano Ferretti
PALOCCO: Perazzolo, Ienaci, Minotti, Liberatore, Bacchetti, Altamirano, Barontini, Busoni, Di Girolamo, D’Aguanno, Pasquanelli A disp: Rossetti, Vozzi, Condaro, Vitale, De Pace, Pecchia, Parodi All. Laruffa
NOTE Ammonizioni: Di Girolamo
Arbitro: Fabio Di Serio di Latina

 

Prima sotto il diluvio al Principi Barberini, Praeneste e Palocco devono riscattare il ko dell’esordio e chi esce meglio nei primi minuti sono i padroni di casa che vanno pure in gol ma la punizione di Ferretti viene misteriosamente annullata. Contropiede immediato durante l’illusoria esultanza, spreca il Palocco che però impegna severamente Ciamberlano in due occasioni ravvicinate. Al 22esimo però le condizioni del campo sono già impossibili per permettere la prosecuzione e il match viene rinviato

Casilina (Prima Categoria), Talevi: «Col Colle di Fuori è big match, ma ovviamente non è decisiva»

Roma – Si fa preferire in versione esterna il Casilina. La squadra di mister Damiano Casarola sta dando spettacolo fuori casa: prima la vittoria per 3-2 sul difficile campo del Praeneste, poi domenica scorsa (dopo l’intermezzo sfortunato della gara interna col Castelverde persa per 2-1) il roboante 4-2 sul campo dell’Atletico Genazzano. Una gara sbloccata nel primo tempo dal gol dell’esordiente Pitolli (che poi è andato a bersaglio anche una seconda volta nella ripresa) e poi condita dalle reti di Salvati e del centrocampista centrale classe 1992 Alessio Talevi a cui tocca l’analisi del match. «Abbiamo giocato molto bene, dominando di fatto l’incontro su un campo non semplice. Dopo aver chiuso in vantaggio la prima frazione siamo andati fino sul 4-0, poi nella parte finale è calata un po’ la concentrazione e i padroni di casa hanno accorciato le distanze». Il Casilina si conferma già squadra a trazione posteriore (otto gol in tre partite) e si candida ad essere una delle protagoniste del girone. «Era troppo importante tornare alla vittoria dopo il k.o. interno col Castelverde, un match che non ho potuto vedere perché ero assente, ma che da quanto mi hanno detto è stato condizionato dall’espulsione di Sorrentino nel corso del primo tempo – rimarca il centrocampista -. Comunque siamo una squadra tendenzialmente imprevedibile: possiamo vincere e perdere davvero con chiunque». Il Casilina è attualmente secondo assieme all’Atletico Monteporzio e allo stesso Castelverde e ha già messo nel mirino la supersfida di domenica prossima al De Fonseca contro il Colle di Fuori capolista a punteggio pieno. «Sarà indubbiamente un big match, ma è quasi superfluo dire che non sarà una gara decisiva visto che manca un intero campionato da giocare. Non avendo mai fatto questa categoria, conosco poco il nostro prossimo avversario anche se mi parlano di una squadra molto fisica che fa del gruppo la sua forza principale. Posso assicurare, comunque, che il Casilina darà battaglia e farà di tutto per conquistare il successo: sarebbe un segnale importante per noi e per tutte le nostre avversarie» conclude Talevi.

Praeneste domina il primo tempo

CERTOSA – PRAENESTE  2 – 3

MARCATORI: 6’ pt Valente (P), 33’ pt Valente rig. (P), 39’ pt Valente rig. (P), 9’ st Ciappetta rig. (c), 29’ st Capasso (c)

CERTOSA: Gepi, Pandolfi(10’ st Abou), Carciofalo, Quadretti, Palmieri, Pierro, Capasso, Ielasi, Paoletti, Pieri(1’ st Ciotti), Ciappetta A Disp: Legge, Bucarelli, Cafasso, Martinelli, Fiorentino All. Daniele Laureti
PRAENESTE: Graziani(33’ st Moretti), N.Niola, Guglielmi, Capristo, Luciani, Cilia, Pinci(19’ st Brecci), Vitrano, Antonelli, Valente, G.Niola(24’ st Fioramonti)
A Disp: Di Leonardo, Mattogno, Macaluso, Vinci All. Sig. Paolo Lunardini
NOTE Ammonizioni: Palmieri, Pierro, G.Niola, Capasso, Ciotti, Pinci, Quadretti
Arbitro: Matteo Altobelli di Frosinone. Angoli 6-5. Recupero: 1′ pt, 6′ st

Sfida per il terzo posto nel posticipo pomeridiano a Centocelle, tra i padroni di casa squalificato il portiere titolare Pomponi, mentre tra gli ospiti torna tra i pali Graziani (utilizzati già tutti e tre gli estremi difensori in quattro gare). Romani decimati anche dallo stop forzato di Tufano, Basso e Al Safadi, più la coppia ex Poli Cafasso-Cristelli. Praeneste senza Bylyshi, Tartaglia e Protasi in mezzo al campo, così Lunardini inventa un inedito 4-1-4-1 che all’inizio da buoni frutti. Il gioco degli ospiti si fa subito concreto e arioso nei primi minuti, e fioccano le occasioni di pericolo. Passano sei minuti sul cronometro e Guglielmi pennella di sinistro sul secondo palo dove arriva Valente che perfeziona di testa in rete: 0-1. Recuperi a raffica e Certosa in bambola, si fanno vedere in serie Pinci e Antonelli mentre Valente impegna in respinta il pur bravo Gepi. Parabola arcuata di Capristo su punizione ma con la mano di recupero Gepi devia. Antonelli potrebbe correggere di testa da posizione comoda ma una spinta sembra fargli perdere l’equilibrio, rigore che però arriva al 33’ su azione similare e Altobelli deve decretare la massima punizione. Valente calcia sporco ma in maniera efficace e il Praeneste raddoppia. Un crescendo continuo il primo tempo arancio verde che si conclude con il terzo gol, ancora su calcio di rigore e stavolta conquistato dallo stesso Valente, scalciato da dietro. L’esperta punta prenestina batte magistralmente e spiazza Gepi firmando la personale tripletta. A questo punto il Praeneste deve cercare di contenere la prevedibile riscossa dei viola di mister Laureti, che manda in campo Ciotti e Abou presidiando maggiormente le fasce. Qui il Praeneste si trova in difficoltà in fase di non possesso, e i rischi si fanno evidenti da subito, con un gol mancato in piena area dai locali. Sulla fascia sinistra arriva il guizzo di Ciotti che vede Pinci commettere un intervento che porta al rigore fischiato da Altobelli: Graziani ci arriva quasi ma Ciappetta accorcia. Nel Certosa sale la convinzione della rimonta, il Praeneste ha qualche spazio per agire di rimessa ma poca lucidità per creare l’azione del quarto gol. Qualche cambio per entrambe le formazioni, Valente stringe i denti nonostante il calo fisico, riuscendo comunque a far respirare i suoi. Antonelli resta l’uomo più pimpante ma deve sfiancarsi in un lavoro di corsa sulla fascia. Il Praeneste soffre ma sembra tenere il doppio vantaggio, fino al 30’ del secondo tempo quando Capasso raccoglie una respinta e dal limite calcia perfettamente al volo facendo secco Graziani. Ora la partita si fa davvero incerta e il Praeneste rischia di subire sulla propria pella la rimonta effettuata a Monteporzio. Capristo ha sul destro l’occasione di chiudere i conti ma la sua botta trova l’opposizione in tuffo di Gepi che salva ancora, poi a dieci dalla fine Valente approfitta di uno svarione entrando in area tutto solo: intervento alla disperata che affossa la punta, ma non c’è rigore né rosso e il Certosa viene graziato. Così c’è tempo per gli ultimi affondi dopo che Graziani aveva dovuto cedere il posto a Moretti, che nel tempo di utilizzo deve temere solo in un’occasione, sul tiro di Abou che colpisce il palo coperto dal portiere. Con caparbietà il Praeneste mantiene l’importante 2-3 fino al sesto minuto di recupero e poi può finalmente esultare per il terzo posto, massimo punto raggiunto finora dal team arancio verde.