Brindisi d’arte a “L’angoletto Romano”
di Giuseppe MASSIMINI
Brindisi d’arte a L’angoletto Romano, tipico ristorante della capitale a due passi da Largo Argentina, accompagnato da un tagliere di salumi e formaggi e da morbide focacce e croissant, dolci e salati. Dopo il successo di Dipinti e Vini d’Autore alla Casa Museo di Pierluigi da Palestrina, l’organizzazione della mostra ha invitato pittori, amici e collezionisti per un “Incontro diVino” per festeggiare l’arrivo del Nuovo Anno. Un appuntamento conviviale per promuovere e degustare alcuni vini prodotti dalla Cantina Collemoro di Guastameroli di Frisa in provincia di Chieti con etichette esclusive realizzate da 6 artisti contemporanei, diversi per generazioni, scelte espressive e con un’ intensa attività espositiva.

Due artisti celebrano il Giubileo appena trascorso: Anna Salvati racchiude in una linea narrante L’arcangelo Michele che con la sua spada veglia da Castel Sant’Angelo sulla cupola di San Pietro, mentre Maurizio Lupo incide, con un elegante segno grafico, le Quattro basiliche della città di Roma meta di pellegrini per la presenza della Porta Santa. Sofia Nisticò esalta in una Danza di segni colorati profumi sensoriali e Felixandro, con un inconfondibile pastello di richiamo surreale, proietta l’infinita poesia del Cosmo nella nostra quotidianità. Angela Scappaticci ci ricorda con ilPapavero, utilizzato in oriente in contesti celebrativi, il color del vino che si fa porpora o sangue di topazio secondo Pablo Neruda e Susy Senzaqua, in uno scatto fotografico dal ciclo Riflessi, rende visibile l’invisibile. Del resto come diceva Paul Klee “L’arte non riproduce ciò che è visibile ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.