Europa League: Lazio-Sparta Praga 0-3, notte da incubo per i biancocelesti, sfuma l’ultimo obiettivo

Europa League: Lazio-Sparta Praga 0-3, notte da incubo per i biancocelesti, sfuma l’ultimo obiettivo

di Fabio BELLI (foto © Giandomenico SALE)

Non sono i tre gol incassati, non è il rammarico per l’ennesima opportunità sprecata, dopo quella del 2013 con il Fenerbahce, di lasciare un segno tangibile in Europa. E’ una consapevolezza che passa dal ko in Supercoppa Italiana, dall’eliminazione nel preliminare di Champions, dal derby d’andata perso, dall’ottavo posto in campionato e dalla sconfitta in Coppa Italia contro la Juve. Motivi concreti per sorridere zero, ma zero davvero, in un’annata che doveva far spiccare il volo dopo la straordinaria scorsa stagione. L’aquila è rimasta a terra, le ali legate da errori di ogni componente: società, tecnico e squadra, mai come stasera è parso evidente. Ora punto e a capo: c’è un campionato da finire, ma l’impressione è che la stagione 2016/17 inizi già domani.

FORMAZIONI – Pioli recupera in extremis Konko, ed è costretto ad arretrare Lulic, con Basta e Radu infortunati e Patric e Braafheid non inseriti nella lista UEFA. A centrocampo e in attacco conferme per Stefano Mauri e per Miro Klose dopo i buoni segnali lanciati contro l’Atalanta. Nello Sparta Praga sorpresa dell’ultim’ora: il bomber Lafata resta in panchina, in avanti c’è Lukas Julis supportato dall’autore del gol dei ceki nella partita d’andata, Frydek.

INCUBO PRIMO QUARTO D’ORA ALL’ENNESIMA POTENZA – La prima occasione da gol per la Lazio arriva dopo appena 15 secondi: Costa perde palla e Candreva ne approfitta, il suo diagonale, potente ma da posizione defilata sulla destra, viene respinto da Bicik. Un approccio aggressivo, quasi perfetto, ma la legge dei primi quindici minuti colpisce ancora. Ennesima dormita della difesa laziale, un pallone resta vagante in area e Dockal lo scaglia con potenza alle spalle di Marchetti che può solo toccare la sfera. Finita qui? Solito copione, ora spazio alla reazione? Macché: Hoedt si fa soffiare un pallone pressoché innocuo sulla fascia destra, Krejci viene servito e può piazzare con un colpo da biliardo il pallone dove Marchetti proprio non può arrivare.

LA CHIUDE JULIS – La Lazio prova a reagire anche se deve passare un momento di frastornamento evidente, con tutti gli sforzi che potrebbero essere stati vanificati nel giro di pochissimi minuti. Una bella iniziativa di Klose costringe Brabec in ripiego alla deviazione provvidenziale, ma al 26′ è Mauri ad avere una palla gol gigantesca. Su cross teso di Candreva può scaricare comodamente a rete, ma strozza la conclusione permettendo a Bicik di deviare miracolosamente in angolo. Ottimo il portiere ceko anche al 32′, quando riesce a deviare in angolo distendendosi su una saetta da fuori area di Candreva. Con la Lazio sbilanciata però lo Sparta Praga ha spazi per ripartire e trova il gol che di fatto chiude al 44′ la partita: solito balletto in area biancoceleste, Julis arriva alla girata a centro area in mezzo a tre difensori imbambolati e fa esplodere i 1500 tifosi dello Sparta Praga.

MESTA PASSERELLA – Nella ripresa c’è il rischio di andare nel pallone, nonostante i tre gol subiti, sul piano del gioco, siano stati una punizione esagerata. La Lazio riesce comunque a tenere, mancando al 6′ con Mauri l’ennesima grande occasione per accorciare almeno le distanze. Pioli aspetta il 14′ della ripresa per cambiare l’assetto: Matri e Felipe Anderson prendono il posto di Klose e Mauri.  Ma la situazione è anche molto difficile psicologicamente. Matri ci prova addirittura di tacco, gli affondi di Keita sono velleitari, in generale c’è l’impressione che il film di una stagione fallimentare scorra sotto gli occhi dei giocatori. Si chiude senza attenuanti, non per la partita in sé che sarebbe potuta finire diversamente nel punteggio, per carità: Ma la sostanza è quella di una Lazio inconsistente: quando fallisci tutti gli appuntamenti in maniera sistematica, è impossibile trovare alibi.

IL TABELLINO

LAZIO-SPARTA PRAGA 0-3

Marcatori: 10′ Dockal (S), 12′ Krejci (S), 44′ Julis (S)

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Konko (67′ Mauricio), Bisevac, Hoedt, Lulic; Biglia, Parolo; Candreva, Mauri (58′ Felipe Anderson), Keita; Klose (58′ Matri). A disp. Berisha, Gentiletti, Cataldi, Onazi. All. Stefano Pioli

SPARTA PRAGA (4-2-3-1): Bicik; Costa, Brabec, Holek, Zahustel; Maracek, Vacha (70′ Matejovsky); Dockal, Frydek, Krejci (82′ Fatai); Julis (58′ Konate). A disp. Jiracek, Miller, Mazuch, Lafata. All. Zdeněk Ščasný

ARBITRO: Buquet (FRA).

ASS.: Gringore-Debart. IV: Stien. ADD.: Chapron-Rainville.

NOTE. Ammoniti: 78′ Frydek (S). Recupero 3’st.

Redazione

Il sito del settimanale 'Nuovo Corriere Laziale' testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.

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