Sora, Lazio e Roma: quanti intrecci!

Sora, Lazio e Roma: quanti intrecci!

Articolo apparso sul Nuovo Corriere Laziale dell’8 giugno 2015

Nel corso dei 110 anni di storia le vicende del Sora Calcio si sono ripetutamente intrecciate con le due principali società capitoline. I rapporti con la Roma e la Lazio sono stati sempre proficui. Riavvolgiamo allora il nastro. Un tuffo nel passato tra amichevoli e trasferimenti concretizzati o soltanto ipotizzati. Nel 1907, sulle orme del rilevante successo ottenuto dal football in Inghilterra, vide la luce il Club Ginnastica e Calcio Sora. In piena ‘Belle Époque’ vennero organizzate esibizioni a dir poco elettrizzanti contro avversarie di spicco; una di queste fu appunto la Lazio, primo sodalizio sorto nella capitale. Teatro delle contese, in mancanza di un impianto specifico, era Piazza Indipendenza. La gioia e la spensieratezza, purtroppo, lasciarono presto spazio alla crudeltà della prima guerra mondiale. Come se non bastasse un terribile terremoto scosse la città volsca il 13 gennaio 1915. Al culmine di cinque lunghi anni, partendo da zero, un gruppo di appassionati volenterosi fondarono una nuova società. Grazie al cospicuo impegno economico del Cavaliere Antonio Annunziata, industriale del sapone, venne terminata la realizzazione dello stadio ‘Sferracavallo’, intitolato poi al compianto portiere Claudio Tomei. La presidenza del sodalizio sorano verrà poi ereditata dal figlio di ‘Sor Antonio’ Lillo Annunziata.  Nel 1939-1940 il Sora sfidò e sconfisse la formidabile capolista Mater Roma di Fulvio Bernardini; risulato 1-0 con gol di Faccini. A cavallo tra gli anni ’70 e ’80 i destini si incrociarono di nuovo. La compagine biancoceleste, allenata da Roberto ‘Bob’ Lovati e capitanata dal libero Wilson, dovette sudare le famigerate sette camicie per superare un Sora coriaceo. I ragazzi del ‘Maestro’ Claudio Di Pucchio, ex d’eccezione, per larghi tratti fecero stropicciare gli occhi al pubblico presente regalando trame tambureggianti. Dopo circa quattro lustri, i contatti ripresero vigore. Nella stagione 1989-1990, quella che portò alle ‘Notti magiche’ dei mondiali italiani, furono organizzate un paio di amichevoli all’ombra del castello di ‘San Casto’. Nei sostenitori sorani è ancora fresco il ricordo delle ripetute lamentele inscenate dal tecnico della Roma Luigi Radice contro il terreno di gioco in terra battuta. Incredibilmente nel primo tempo i bianconeri chiusero sul 2-0. Nella ripresa Tancredi e soci acciuffarono il pareggio con il gol decisivo di Comi. Della sfida rimane uno scatto che ritrae i due capitani, Giannini e Promutico, scambiarsi i gagliardetti. Precedentemente si giocò anche un incontro con la Lazio. Capitan Maurizio Promutico e Pasqualino Di Stefano portarono il Sora avanti 2-0. Gli uomini di Beppe Materazzi rimontarono poi vincendo per 2-3.

 

Quanti sanno o ricordano che Alcide Chiggia fu allenatore del Sora? Il fuoriclasse uruguagio, autore della rete che consegnò la Coppa del Mondo alla sua nazionale nel 1950 nella finale contro un Brasile favoritissimo e acclamato dai 100.000 del Maracanà, trovò fortuna in Italia. Nel 1953 il patron Renato Sacerdoti strappò Chiggia alla concorrenza annunciando l’acquisto in un’assemblea dei soci al Teatro Sistina. Con la casacca romanista inanellò otto campionati. Insieme a Schiaffino la Roma vinse una Coppa delle Fiere nel 1961. La successiva stagione, si aggiudicò uno scudetto con il Milan del ‘Paròn’ Nereo Rocco, di Rivera e Altafini marcando solo quattro gettoni. Appesi gli scarpini al chiodo la funambolica ala naturalizzata italiana intraprese la carriera da allenatore. Il Cavalier Sirio La Pietra, in concerto con il braccio destro Don Mario De Ciantis, affidò a Chiggia una squadra in cui iniziava a mettersi in luce il diciottenne Claudio Di Pucchio. La truppa volsca si attestò al quinto posto nel Campionato di Promozione. La permanenza di Chiggia a Sora, però, durò soltanto un anno.

 

Un altro fenomeno che lega indissolubilmente la terra d’origine di Vittorio De Sica e la metropoli all’ombra del Tevere riguarda il calcio mercato. In ordine cronologico fu proprio Claudio Di Pucchio ad inaugurare questo curioso valzer. Il centrocampista classe 1944, cresciuto nel vivaio volsco, fu ingaggiato dalla Lazio nel 1966. Aggregato alla Prima squadra bagnò il suo esordio al ‘Comunale’ di Torino con una rete su rigore al cospetto della Juventus nell’ultima giornata del Campionato di Serie A. Il ‘Maestro’ dimostrò successivamente la sua stoffa anche nel ruolo di allenatore. Percorso inverso invece per Giancarlo Oddi. Il roccioso stopper passò infatti in prestito al Sora nella stagione 1968-1969, in cui totalizzò 23 presenze nel torneo Interregionale. Con Maestrelli in panchina il difensore vinse da titolare lo scudetto del 1974. Da non dimenticare pure Filippo Lilla; prelevato dal Sora, di ruolo libero, prese parte al Torneo Anglo-Italiano e alle tournèe negli Stati Uniti ed in Canada.  Dal Gruppo Sportivo Lirinia fu invece acquistato Enzo Lombardozzi. Il tenace centrocampista fu uno dei protagonisti del tricolore conseguito dalla Primavera biancoceleste nel 1975 – 1976, partecipando al ritiro precampionato in quel di Pievepelago. Nella rosa trainata da Paolo Carosi c’era l’attaccante Ezio Castellucci, un’altra vecchia conoscenza del Sora. In quel frangente il reparto offensivo poteva contare inoltre sulla classe superba di Bruno Giordano. Il curriculum parla chiaro per Giuliano Giannichedda. Il mediano pontecorvese dopo tre campionati conditi da una promozione in Serie C1 decretata dallo spareggio contro la Turris al ‘Renato Curi’ di Perugia con l’ultimo penalty trasformato da Pasquale Luiso, firmò per l’Udinese della famiglia Pozzo. Nel 2001 ecco il trasferimento alla Lazio; 107 presenze e 1 gol con trionfo in Coppa Italia il suo bottino.

 

Nel calcio a volte le operazioni non si materializzano. La vicenda accaduta ad Alessandro Nesta è emblematica. Nella compagine Primavera bianco-celeste della stagione 1994-1995 il difensore, scoperto da ‘Kawasaki’ Francesco Rocca, sorprese fin dal principio per sicurezza e personalità. Il Presidente Cragnotti per il timone della Prima squadra scelse il boemo Zeman che nel Foggia aveva stravolto tutti con il 4-3-3 e la zona. Il trainer ceco vide nel giovane qualcosa di straordinario inserendolo in pianta stabile nella rosa dei grandi. La dirigenza era intenzionata a girarlo in prestito nelle categorie minori; fu lo stesso Zeman, fumatore incallito, ad esercitare il veto. La conferma giunge dalle dichiarazioni rilasciate dall’allenatore alla ‘Domenica Sportiva’ lo scorso settembre. “I giovani forti vanno fatti giocare. Quando ero alla Lazio volevano dare Nesta al Sora, ma mi sono opposto“. Nella formazione affidata a Domenico Caso, tra l’altro, figurava la punta Simone Lucchini. L’attaccante nativo di Colleferro contribuì al favoloso Campionato di C2 disputato dal Sora nel 2000-2001. Campobasso e Catanzaro caddero rovinosamente sotto i colpi di Campanile ed Erbini. Alquanto singolare il caso di Daniele Quadrini. Nato nella capitale il 12 luglio del 1980, esterno offensivo, maturò nella ‘cantera’ della Roma per poi trasferirsi alla Primavera della Lazio nella stagione 1997-1998. In riva al Liri Quadrini totalizzò in quattro anni 53 presenze e 5 reti in Serie C2. Arriviamo quindi ai giorni nostri. Il recente successo della Primavera biancoceleste nella finale di Coppa Italia all’Olimpico contro i cugini romanisti ha visto sedere sulla panchina laziale, al fianco di Simone Inzaghi, Massimiliano Farris. L’ex difensore di Torino e Ternana, la scorsa annata ha guidato il Sora nel girone G del Campionato di Serie D raggiungendo la sospirata salvezza. Abbiamo dunque aperto l’album dei ricordi pieno di documenti impolverati, ma capaci sempre di emozionare. Speriamo che il racconto sia stato di vostro gradimento.

Alessandro Iacobelli

Fonti e foto tratte da: “1907-1997 90° anno del Sora Calcio; I cento anni buanconeri – un secolo di storia; www.laziowiki.org

 

Alessandro Iacobelli

Nato ad Arpino il 26 agosto 1994. Giornalista pubblicista dal 21 marzo 2016, con una grande passione per il calcio e lo sport in generale. Corrispondente dalla Ciociaria, dove segue con attenzione le realtà calcistiche regionali e provinciali del territorio. Autore di svariate interviste ed approfondimenti. Studente della facoltà di lettere - curriculum comunicazione, presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale.

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