Pezone: “Vendo il Fondi a chi lo vorrà al posto di 48.000 euro”

Pezone: “Vendo il Fondi a chi lo vorrà al posto di 48.000 euro”

di Andrea Pontone

Il Racing Club, dopo aver lasciato Ardea, giocherà a Fondi oppure a Latina? È questo il grande enigma che ogni tifoso, fondano o pontino, si sta ponendo in questi giorni: con la vendita societaria della società rossoblù, passata dalle mani dell’Unicusano a quella di Antonio Pezone, hanno preso piede varie ipotesi riguardo il futuro di queste due squadra.




Lo stesso nuovo Presidente del Fondi, nel corso di un’intervista al portale bzona.it, ha affrontato questo caldo argomento: “In città ho fatto il pieno di insulti, voglio fare chiarezza perché la gente deve sapere la verità sia sull’Unicusano che sul resto. Ho anche invitato il Sig. Ranucci e il Sindaco a riprendersi le quote. Qui purtroppo non hanno accettato da subito la mia persona. Sono amareggiato per questo, non mi conoscono, non sanno come lavoro. Mi alzo tutte le mattine prestissimo per riuscire a dare lo stipendio ai miei 1700 dipendenti, non concepisco come i tifosi possano insultarmi.




Si andassero a documentare e poi forse potranno confrontarsi con me. Molti non sanno che il 30 giugno in fase si iscrizione ho saldato una cartella esattoriale di ben 48mila euro, ho pagato per non iniziare il campionato già con una penalizzazione. Sono a disposizione per restituire la squadra a chi la vuole. Mi devono solo quanto da me già anticipato per iscrizione e fidejussione e poi facessero quello che vogliono”.

Pezone non risparmia un attacco verbale alla tifoseria fondana: “Pretendono il settore giovanile a Fondi dove non c’è neanche il convitto per i ragazzi. Ad Ardea ho tirato su un centro sportivo che fa invidia alla Serie A: ho quattro campi a 11, uno in erba naturale, ne sto completando altri quattro. In più abbiamo piscina, palestra, infermeria e fisioterapia all’interno.




Non giocherò né a Fondi né a Latina. Sto cercando di giocare ad Aprilia così saranno tutti contenti. Il nome? A me non interessa, i giocatori vengono da me perché mi chiamo Racing, Racing è il simbolo della serietà, queste sono le mie soddisfazioni”.




Redazione

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