Il taccuino di Diaconale: Lotito virologo ad honorem

Il taccuino di Diaconale: Lotito virologo ad honorem




Torna l’appuntamento col taccuino di Arturo Diaconale: luci puntate sulla ripresa del campionato, una battaglia vinta in prima linea dalla Lazio e dal presidente Claudio Lotito nonostante mesi di pesantissime polemiche e pressioni dall’alto:




Il calcio italiano riprende la sua corsa. Per chi si è battuto per impedire che si fermasse definitivamente provocando danni ciclopici all’intero settore è una grande soddisfazione. La vittoria, però, non è soltanto di tutti i numerosi fautori della ripartenza, ma dell’intero mondo dello sport più popolare nel nostro Paese. Che ora deve avere come nuovo obbiettivo la possibilità che i tifosi ripopolino in sicurezza gli spalti degli stadi quando, magari con il vaccino italo-inglese, saranno state trovate tutte le condizioni di tutela per la salute pubblica.




Nel frattempo, però, mentre il virus auspicabilmente rallenterà ogni giorno la sua corsa, mi sia consentito di ammettere che la mia polemica dei giorni passati con il presidente delle Juventus Andrea Agnelli per le sue battute ironiche sulle competenze virologiche di Claudio Lotito è stata una forzatura compiuta solo in difesa della Lazio e del suo buon diritto di completare regolarmente il campionato.




D’altronde i fatti hanno dimostrato che aveva ragione Agnelli e che fra tanti virologi professionisti l’unico che aveva previsto la possibilità di riprendere il campionato è stato il presidente della società biancoceleste Claudio Lotito e che, per questo, meriterebbe un riconoscimento ad honorem prima di quello sportivo a cui tutti i tifosi laziali fortemente e legittimamente aspirano!




Redazione

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