Il bello nell’arte alla 34° edizione della BIAF. Firenze 26 settembre a 4 ottobre
di Giuseppe MASSIMINI
Come salutare l’estate se non con il trionfo del bello declinato in tutte le sue sfumature? Dal 26 settembre al 4 ottobre Palazzo Orsini, sull’Arno, ospita la XXXIV edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze (BIAF), la più grande e antica mostra- mercato dedicata all’arte italiana. Tra le 80 gallerie di antiquari presenti alla rassegna abbiamo selezionati alcuni espositori di altissimo livello storico-artistico. La galleria milanese di Matteo Salamon propone, insieme ad alcuni rari dipinti a fondo oro del primo Quattrocento, Madonna col Bambino di Bernardino Luini, uno dei maggiori pittori del Rinascimento lombardo, eseguito probabilmente all’apice della sua carriera e Il Canal Grande verso sud est, dal Palazzo Pesaro al Fondaco dei Tedeshi, Venezia, un eccezionale capolavoro del Canaletto, maestro del vedutismo veneziano. Per Brun Fine Art la parola d’ordine è incanto. La storica galleria con sede a Milano, Venezia, Firenze e Londra punta sulla assoluta qualità con una scelta di pezzi pregiati fra la fine del XV e il XVIII secolo. Dal Rinascimento fiorentino ai bronzi dorati del Settecento inglese, passando per la lavorazione “a tappeto” di Trapani e i ritratti di Rosalba Carriera. Punto di riferimento per i maestri del Novecento la Galleria d’arte Frediano Farsetti. Non passano inosservati, accanto alle opere di Alberto Savinio (1891 – 1952) e Gino Severini (1883 – 1966), due oli di Giorgio de Chirico, Il tempio di Apollo del 1920, su tavola e Niobe del 1921 su tela. Sempre sull’arte del Novecento, la galleria romana Antonacci Lapiccirella Fine Art presenta un unico esemplare della rara scultura, Ritmi, capolavoro di Attilio Selva del 1913 esposto alla Terza Mostra della Secessione Romana del 1915 e l’Amazzone del 1915 di Vito Timmel, tra i più originali artisti del panorama europeo del primo Novecento.

Tra le altre opere in mostra un curioso e raffinato dipinto del 1832 di Victor Delacroix ispirato a L’Antiquario, il celebre romanzo di Walter Scott. La galleria Maurizio Nobile Fine Art propone un’accurata selezione di opere del XVII secolo, ritratti e teste di santi, di Bartolomeo Mendozzi, Francesco Furini, Pietro Paolini. Una sezione è dedicata ai disegni, dal Seicento al Neoclassicismo, con un focus particolare su Felice Giani. Il passaggio al XX secolo è documentato da un raffinato busto in bronzo, una giovane donna giapponese, realizzato da Giacomo Manzù nel 1973. A richiamare l’attenzione, nello spazio espositivo di Fondantico di Tiziana Sassoli, una preziosa tavoletta, Fuga in Egitto, primizia giovanile di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino e una straordinaria tavola raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Sebastiano, Giovanni Evangelista, Antonio Abate e Giacomo del ferrarese Lorenzo Costa (1485 circa). Selezionati dalla Galleria Longari Arte Milano un dipinto gotico di Lorenzo da Venezia e un profeta in alabastro scolpito nella cerchia di Alonso González de Berruguete, noto come il Michelangelo spagnolo. E ancora: i rari e pregiati tappeti Ushak “Lotto” alla Mirco Cattai Gallery, specialista di arte tessile e il fascino dell’antico da Cantore Galleria Antiquaria nei dipinti di Francesco Ruschi, Giovanni Baglione e Carlo Maratta.