Frosinone: invertire la rotta (prima di subito)

Frosinone: invertire la rotta (prima di subito)

di Marco PICCINELLI | foto di © Antonio Fraioli

«Bisogna fare pochi calcoli, dobbiamo vincere e basta. Anche con un risultato assurdo, come un 5-4, ma bisogna vincere senza pensare di essere la peggior difesa contro il peggior attacco», così  Aleandro Rosi nella conferenza stampa che precede lo scontro del fine settimana tra Frosinone e Udinese. Il Frosinone arriva alla sfida in casa con le ossa rotte dopo la trasferta del Ferraris, una di quelle partite da dentro o fuoriE’ inutile negare che, infatti, il Frosinone è di fronte ad un girone di ritorno che si prospetta come decisivo per la presenza dei ciociari nella massima serie del calcio italiano. Il risultato della trasferta ligure ha fatto sì che il compito-salvezza del Frosinone diventasse simile a quello del mito di Sisifo o, per citare un esempio più pop, paragonabile all’attraversamento irsuto d’ostacoli del cavalcone da parte degli intrepidi protagonisti dell’Armata Brancaleone. Domenica, però, si gioca al Matusa e gli undici di Stellone hanno già dato prova di saper sfruttare ottimamente il fattore campo: se la classifica dovesse essere realizzata sui parametri dei risultati ottenuti sui campi d’appartenenza delle squadre, si nota che i ciociari occuperebbero una posizione di metà classifica: «I numeri parlano chiaro, fuori casa ci perdiamo. Noi scendiamo in campo sia in casa che in trasferta per dare dutto, probabilmente in casa siamo più spinti anche dalla forza del nostro stadio. In trasferta ci manca un po’ di compattezza in più. Ci stiamo provando ma, ovviamente, non è cosi semplice come si vuole far vedere. La Samp era in crisi ma avevano anche loro l’obbligo di vittoria dopo 8 giornate in cui non vincevano», ha detto Rosi. Pur tuttavia, se si dovesse optare per la composizione della classifica contando le partite fuori casa, la squadra della ciociaria sarebbe indecorosamente ultima con dieci sconfitte, sette pareggi e una sola vittoria. «Siamo consapevoli che è difficile – ha proseguito il centrocampista gialloblu – ma abbiamo sempre e comunque la voglia di lottare. Alcune volte non arrivano i risultati ma quel che si vede è certamente una squadra che lotta sempre in campo» e certamente quel che dice il è innegabile: la crescita del Frosinone, così come la consapevolezza della squadra tutta, è cresciuta di partita in partita. Non si dimentichi mai, infatti, il dato che la rosa è – sostanzialmente – la stessa dalla Lega Pro e alcune prestazioni del Frosinone sono a dir poco notevoli (contro la Juventus) così come lo sviluppo del gioco (contro la Roma, la Lazio, l’Empoli), nonostante le lacune in fase difensiva non abbiano mai abbandonato gli atleti a disposizione di Stellone. La partita contro l’Atalanta, in tal senso, è stata emblematica: le ripartenze dalla difesa non possono costituire il fattore primario della tattica ciociara dato che i freddi numeri dei gol subiti non sono indulgenti contro i ciociari, cinquantatre reti incassate non sono di certo poche e se la squadra inciampa sugli scontri diretti la faccenda si complica non poco. Il Frosinone deve essere in grado d’invertire la rotta fin da subito, anzi, prima di subito, sia perdonata la battuta. La permanenza in Serie A passa soprattutto dalla prossima partita casalinga contro l’Udinese.

Redazione

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