Il digital cambia il lavoro: addio posto fisso

Il digital cambia il lavoro: addio posto fisso

di Chiara Carlini

La rivoluzione digitale ha cambiato le nostre vite. E’ un dato di fatto. Ci relazioniamo con le altre persone sui social media e il Wi-Fi ci accompagna ovunque. Il futuro sarà sempre più digital e anche il lavoro cambierà in maniera radicale. Sono finiti i tempi del posto di lavoro per tutta la vita. “Il posto fisso” a cui tante persone ambivano ormai è un miraggio. Il film “Quo Vado?” di Checco Zalone già raccontava, in un modo caricaturale, la fine del mito del lavoro fisso appartenente all’Italia del dopoguerra.  Secondo gli esperti del settore, non deve essere considerato come un fatto negativo ma come un cambiamento nel mondo del lavoro. Il lavoratore, infatti, godrà di un aumento del tempo libero e soprattutto di motivazione. Sarà quest’ultima ad essere premiata. La presenza, le ore di lavoro, le corse alla “Fantozzi” per timbrare il cartellino, non saranno più elementi chiave. Saranno pagati i risultati e gli obiettivi raggiunti. In Italia il digitale è al centro di cambiamenti profondi. Durante l’edizione 2018 dell’Osservatorio delle Competenze Digitali, condotto da Aica, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia, in collaborazione con MIUR e AGID, sono stati analizzati gli effetti della digitalizzazione nel nostro Paese. Tra le varie conclusioni, non solo la creazione di nuove professioni ma interventi per il rinnovo e il rafforzamento dei percorsi di formazione in ottica digitale a tutti i livelli di formazione: dalla scuola secondaria all’università. Ad oggi, cresce la richiesta di competenze digitali più avanzate e le abilità digitali (digital skills) sono richieste in tutti i mestieri. Gli skill digitali di base (uso quotidiano di strumenti informatici), secondo i dati dell’Osservatorio, pesano per il 41% nell’Industria, il 49% nei Servizi e il 54% nel Commercio. La sfida per il futuro non riguarda solo la creazione di nuovi posti di lavoro. Bisogna rinnovare i percorsi scolastici e universitari in modo da soddisfare la domanda che arriva dal mercato. I risultati dell’Osservatorio presentano i vantaggi legati allo sviluppo del digital ma anche i vincoli associati alle competenze digitali che risultano importanti per il successo dei percorsi di trasformazione digitale dei diversi settori.

Redazione

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