Marta Malesevic: «Ogni ragazzo deve sentirsi libero di scrivere la propria storia»

Marta Malesevic: «Ogni ragazzo deve sentirsi libero di scrivere la propria storia»

Consulente legale, laureata in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma, con una particolare esperienza nel settore del diritto penale, Marta Malesevic ha sviluppato un percorso professionale che spazia dall’ambito giuridico al mondo della moda, del cinema e dello spettacolo. Proprio in quest’ultimo settore ha maturato circa vent’anni di esperienza a stretto contatto con bambini e adolescenti, conoscendone da vicino le aspirazioni, le fragilità e le difficoltà. Un’esperienza che ha contribuito alla nascita di MM Identity e del libro “Scrivi la tua storia”, dedicati alla crescita personale, all’autostima e alla costruzione dell’identità delle nuove generazioni.

L’intervista

Marta Malesevic, ci racconti il suo percorso professionale.

“Sono laureata in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma e svolgo la professione di consulente legale. Nel mio percorso ho approfondito in particolare il diritto penale e oggi mi occupo anche di consulenza giuridica e amministrativa per enti e congregazioni religiose.

Parallelamente, ho lavorato per circa vent’anni nel mondo delle agenzie di moda, del cinema e dello spettacolo, entrando in contatto con numerosi bambini e adolescenti. Questa esperienza mi ha permesso di conoscere da vicino il mondo dei giovani, osservandone non soltanto le aspirazioni e i talenti, ma anche le insicurezze e le difficoltà che accompagnano la crescita.”

Due mondi apparentemente molto diversi, quello giuridico e quello dello spettacolo. Che cosa le hanno lasciato queste esperienze?

“Credo che ogni esperienza professionale contribuisca a formare la persona che siamo. Il mondo giuridico mi ha insegnato il valore della responsabilità, della capacità di analisi e dell’attenzione alle situazioni umane. Il mondo della moda e dello spettacolo, invece, mi ha permesso di osservare da vicino le dinamiche che accompagnano la crescita dei ragazzi, soprattutto in contesti nei quali l’immagine e il giudizio degli altri assumono un’importanza particolare. In questi vent’anni ho conosciuto tantissimi giovani, ciascuno con la propria personalità, le proprie ambizioni e le proprie fragilità. Ho imparato che dietro un’apparente sicurezza possono nascondersi insicurezze profonde e che il bisogno di sentirsi accettati può condizionare fortemente il modo in cui un ragazzo percepisce se stesso.”

È proprio da queste osservazioni che nasce MM Identity?

“Esattamente. MM Identity nasce da una consapevolezza maturata nel corso degli anni. Dopo tanto tempo trascorso a contatto con bambini e adolescenti, ho sentito il desiderio di trasformare le mie esperienze in un progetto concreto.

Ho voluto creare uno spazio dedicato ai preadolescenti e agli adolescenti, nel quale possano sentirsi ascoltati, confrontarsi liberamente e riflettere sulla propria identità.

Il mio obiettivo non è insegnare ai ragazzi come devono essere, ma aiutarli a conoscersi, a riconoscere il proprio valore e a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie scelte. Non a caso, il messaggio che accompagna MM Identity è: «Un passo alla volta verso la tua identità.”

Quali sono, secondo lei, le difficoltà più importanti che affrontano oggi gli adolescenti?

“Credo che una delle difficoltà maggiori sia il continuo bisogno di approvazione. L’adolescenza è una fase nella quale il giudizio degli altri assume un peso enorme. Si cerca di appartenere a un gruppo, di essere accettati, di non sentirsi diversi. Oggi, a tutto questo, si aggiunge il mondo digitale. I social network hanno amplificato il confronto, portando molti ragazzi a misurare il proprio valore attraverso l’aspetto fisico, i follower, i like o l’immagine che riescono a trasmettere.

Non credo che i social debbano essere demonizzati. Credo, piuttosto, che sia importante insegnare ai ragazzi a utilizzarli senza permettere che siano questi strumenti a definire la loro identità.”

In che cosa consiste concretamente MM Identity?

“MM Identity è un progetto dedicato all’ascolto, al confronto e alla consapevolezza personale. Affronta temi molto vicini alla quotidianità degli adolescenti: l’autostima, il rapporto con i coetanei, la paura del giudizio, le amicizie, il bisogno di appartenenza, la difficoltà di dire di no e il confronto con ciò che vedono sui social. L’idea è creare occasioni nelle quali i ragazzi possano parlare liberamente, senza sentirsi giudicati o obbligati a dimostrare qualcosa. Tengo a precisare che non si tratta di un percorso psicologico o terapeutico. MM Identity non si sostituisce agli specialisti, ma vuole offrire uno spazio educativo di ascolto e confronto. Credo che un ragazzo debba poter parlare con un adulto di riferimento anche quando non esiste un problema specifico, ma semplicemente quando sente il bisogno di confrontarsi.”

Accanto a MM Identity nasce anche il suo libro, “Scrivi la tua storia”. Come ha deciso di scriverlo?

“Il libro nasce dal desiderio di raccogliere e trasformare in parole alcune riflessioni maturate durante i miei vent’anni di esperienza a contatto con i giovani. Volevo realizzare qualcosa che parlasse direttamente agli adolescenti, utilizzando un linguaggio semplice, immediato e vicino alla loro quotidianità. Non volevo scrivere un manuale con regole da seguire, ma un libro nel quale i ragazzi potessero riconoscersi, ritrovare situazioni che vivono ogni giorno e magari fermarsi a riflettere su aspetti di sé ai quali non avevano mai dato particolare attenzione.

Ho scelto il titolo “Scrivi la tua storia” perché credo che ogni ragazzo debba sentirsi libero di costruire la propria identità, senza lasciare che siano gli altri a decidere chi debba diventare.

Qual è il messaggio principale che desidera trasmettere attraverso il libro?
“Che non bisogna cambiare per essere accettati. Vorrei che i ragazzi comprendessero che possono appartenere a un gruppo senza rinunciare alla propria personalità, che possono dire di no senza sentirsi sbagliati e che non devono necessariamente piacere a tutti. Soprattutto, vorrei che imparassero a non misurare il proprio valore attraverso il giudizio degli altri. Credo che la vera sicurezza nasca dalla conoscenza di se stessi, dalla capacità di riconoscere le proprie qualità e anche dall’accettazione delle proprie fragilità.”

Il libro si rivolge esclusivamente agli adolescenti?

“È stato pensato principalmente per i preadolescenti e gli adolescenti, perché è proprio durante questa fase della vita che si comincia a costruire in modo più consapevole la propria identità.

Ho scelto volutamente una lettura breve e immediata, che possa essere accessibile anche ai ragazzi meno abituati a leggere e che possa essere consultata facilmente anche in formato digitale. Credo però che possa offrire spunti interessanti anche ai genitori, perché permette di riflettere su alcune dinamiche che accompagnano la crescita dei figli. Mi piacerebbe che un adolescente, leggendo una pagina, potesse pensare: «Questa cosa succede anche a me».”

Quanto ha influito anche il suo essere madre nella realizzazione di questo progetto?

“Essere madre ha sicuramente arricchito la mia sensibilità verso il mondo dei bambini e degli adolescenti. La maternità ti porta a osservare la crescita anche da una prospettiva diversa, a interrogarti sulle difficoltà che i nostri figli possono incontrare e su quali strumenti sia importante offrire loro. Credo che il nostro compito, come adulti, non sia soltanto quello di accompagnare i ragazzi verso il raggiungimento degli obiettivi, ma anche di aiutarli a sviluppare una propria personalità, a rispettarsi e a riconoscere il proprio valore.

La mia esperienza professionale mi ha permesso di conoscere tanti giovani; essere madre ha aggiunto a questo percorso una sensibilità ancora più personale.”

Tra i suoi obiettivi futuri c’è anche quello di portare MM Identity nelle scuole?

“Assolutamente sì. È uno degli obiettivi principali del progetto. Mi piacerebbe sviluppare collaborazioni con gli istituti scolastici, proponendo incontri tematici, momenti di confronto e, dove possibile, spazi individuali di ascolto dedicati ai ragazzi, sempre in collaborazione con le figure educative competenti. La scuola è uno dei luoghi nei quali si costruiscono le relazioni, si sviluppano le prime grandi amicizie e si affrontano molte delle insicurezze legate alla crescita. Vorrei che MM Identity fosse percepito come un’opportunità e non come un servizio al quale rivolgersi soltanto quando esiste un problema. A volte un ragazzo ha semplicemente bisogno di essere ascoltato, senza sentirsi giudicato.”

Come riesce a conciliare una professione impegnativa come quella di consulente legale con questo nuovo progetto?
“Credo che quando un progetto nasce da una motivazione profonda si trovi anche il modo di dedicargli il tempo e l’energia necessari.

La mia attività di consulente legale continua a rappresentare una parte fondamentale della mia vita professionale. MM Identity è un percorso che ho scelto di sviluppare parallelamente, mettendo a disposizione l’esperienza umana maturata in tanti anni di lavoro con i giovani.

Non considero queste due realtà in contrasto. Sono espressioni differenti del mio percorso e del mio desiderio di continuare a crescere professionalmente e personalmente.”

Qual è il messaggio che vorrebbe lasciare ai ragazzi e alle famiglie che leggeranno questa intervista?

“Ai ragazzi vorrei dire di non avere paura di essere se stessi. Di non cercare continuamente negli altri la conferma del proprio valore e di non pensare che essere diversi significhi essere sbagliati. Alle famiglie vorrei ricordare quanto sia importante ascoltare i propri figli, anche quando le loro preoccupazioni possono sembrare piccole agli occhi di un adulto.

Ogni ragazzo ha una propria storia, una propria sensibilità e un proprio modo di affrontare la crescita. Se attraverso MM Identity o una pagina del mio libro riuscissi ad aiutare anche soltanto un ragazzo a guardarsi con maggiore fiducia, sarebbe già un risultato importante. Perché il messaggio che desidero trasmettere è proprio questo:

«La tua storia appartiene a te. Non lasciare che siano gli altri a scriverla al posto tuo».”

https://www.instagram.com/marta_m.d?srtk=Z3RheDF4dGlhNzlm

Per maggiori informazioni:
mmidentity100@gmail.com

Redazione

Il sito del settimanale 'Nuovo Corriere Laziale' testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.

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