Un’estate fatta ad arte. L’Italia delle grandi mostre

Un’estate fatta ad arte. L’Italia delle grandi mostre

di Giuseppe MASSIMINI

È un’estate ricca di mostre come non si vedeva da tempo. Sono tante le occasioni per trascorrere una vacanza all’insegna della bellezza. Iniziamo da Passariano di Codroipo dove è in corso fino al 27 settembre la mostra Nuda Veritas. Klint un capolavoro a Villa Manin. Il percorso, articolato in cinque sale, approfondisce la biografia di Klint, i suoi legami con l’Italia, i molteplici significati racchiusi nell’opera, fino al confronto diretto con gli affreschi e l’architettura della storica villa. Un’ottima scelta curatoriale che rompe con le grandi mostre enciclopediche per ammirare, vis a vis, un’opera simbolo della Secessione viennese. Nella vicina Venezia, Palazzo Ducale offre, nelle sale dell’Appartamento del Doge, Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari. La mostra esplora il ruolo fondamentale dell’acqua nelle pratiche religiose e nella vita sociale di Etruschi e Veneti nel I millennio a.C. Attraverso reperti archeologici di grande valore, molti inediti, il percorso mette in dialogo due civiltà dell’Italia preromana, evidenziando scambi culturali, culti salutari e santuari legati a mari, fiumi e sorgenti. Accoglie i visitatori la Testa di Leucothea, la bianca dea del mare protettrice dei marinai, proveniente dal frontone del tempio A di Pyrgi (fino al 29 settembre). Dalla città lagunare ci spostiamo a Treviso. Il Museo Bailo ospita, fino al 1° novembre, Nino Springolo (1886-1975) e “I due compagni”. Articolata in quattro sezioni riscopre una delle figure più appartate ma centrali dell’arte veneta del primo Novecento. L’ultima sezione, ispirata al romanzo di Giovanni Comisso, è dedicata ai rapporti dell’artista con i due compagni Gino Rossi e Arturo Martini, protagonisti dell’avanguardia veneta. Altro grande appuntamento è quello di Palazzo Strozzi a Firenze dedicato a Mark Rothko (19031970) indiscusso maestro dell’arte moderna americana (fino al 23 agosto).

Da sinistra, Nuda Veritas (particolare) di Klint, La testa di Leucothea e replica del Cavallo di Troia

Ricca l’offerta espositiva nella città di Roma. A Palazzo Barberini, Gallerie Nazionali di Arte Antica, arriva in prestito dal Rijksmuseum di Amsterdam Donna in blu che legge una lettera per la mostra Un Vermeer a Palazzo Barberini. Una occasione unica per ammirare, fino all’11ottobre, uno dei capolavori assoluti della pittura del Seicento, non solo olandese. Da non perdere, invece, al Colosseo, lungo il primo ambulacro dell’Anfiteatro Flavio, Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico. L’esposizione (fino al 15 ottobre) riunisce oltre 300 reperti, provenienti da musei italiani e turchi, per raccontare in modo organico e scientifico, le vicende culturali di Roma e Troia cantata da Omero e Virgilio. Ad accogliere i visitatori una replica monumentale del Cavallo di Troia. Sempre nella capitale è stata prorogata, fino al 6 settembre a Palazzo Venezia, la mostra La madonna di Piero di Cosimo: Arte, storia e vite delle donne nel Rinascimento fiorentino. Da Roma a Napoli. Il Museo Madre presenta Maria Lai: Essere e Tessere. L’esposizione ripercorre con oltre 200 opere, tra Telai, Tele cucite, Libri cuciti, Collages e Tessuti, tutta la costante ricerca dell’artista, figura di primo piano dell’arte italiana.

Redazione

Il sito del settimanale 'Nuovo Corriere Laziale' testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *