Rosita Sfischio, il tratto gentile del segno

Rosita Sfischio, il tratto gentile del segno

di Giuseppe MASSIMINI

Una vocazione istintiva per il disegno, studiato e approfondito prima al Liceo, poi all’Accademia di Belle Arti. Pittrice e ritrattista Rosita Sfischio è un’abile disegnatrice. Dal segno elegante, ben curato, immediato.




I soggetti preferiti: paesaggi, ritratti, volti e figure femminili rielaborate in tante versioni e in varie pose: viste di schiena, allo specchio, in meditazione o riprese “nelle posture eleganti della danza”. Sin dagli inizi, il disegno e il pastello hanno sempre convissuto con la sua attività pittorica forte, oggi, di una autonomia di voce che non passa certamente inosservata. “Si tratta, ha scritto Paolo Levi, di una ricerca poetica e veristica di limpida levità”; che ritroviamo anche negli ultimi disegni caratterizzati da un tratto sempre più deciso che trova il suo perfetto equilibrio non solo nella formazione lineare ma anche in una nota di colore che tende a sovrapporsi piuttosto che a intrecciarsi.




I disegni di Rosita Sfischio esposti al Museo Archeologico di Sezze

Ho avuto il privilegio di vedere queste ultime opere quando ho visitato, in anteprima, la mostra “Senza confini” al Museo Archeologico di Sezze. Erano esposte nella sala degli Amorini insieme al capolavoro di Orazio Borgianni, un quadro della pittura italiana a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento, e alle opere di altri artisti contemporanei. Orlavano la sala come una cornice dorata esalta un dipinto. Disegni pieni di luce e di atmosfere, con il tratto leggero, continuo e chiaro come chiaro e lineare è la posa di un ritratto o di una figura. Un’ultima osservazione. Rosita Sfischio non si è mai lasciata tentare da svolte improvvise o tantomeno da mode plaudenti.




Come figlia naturale della cultura classica ha sempre proseguito in questa direzione aggiungendo, di volta in volta, quella nota di poesia in cui confluiva tanto il suo passato quanto il suo presente. La sua prima mostra è alla metà degli anni sessanta alla Galleria comunale di S. Severo. Da allora la sua biografia vanta numerose esposizioni collettive e personali in diversi musei, spazi istituzionali e gallerie private in Italia e all’estero. Vive e svolge la sua attività artistica a S. Severo in provincia di Foggia




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