Roma, aperta al pubblico la spiaggia sul Tevere

Roma, aperta al pubblico la spiaggia sul Tevere

di Francesca EMPLER

Sabato 4 agosto è stata aperta al pubblico la spiaggia Tiberis, il primo stabilimento sul Tevere situato sotto Ponte Marconi.




Lo spazio è di oltre diecimila metri quadrati e presenta un’attrezzatura abbastanza completa: quaranta lettini, venti ombrelloni, dieci tavoli, quaranta sedie, otto docce esterne, bagni in prefabbricato e container come spogliatoi. Vicino ai lettini, posizionati sulla sabbia o sull’erba, si trovano roverelle, faggi, lentischi e palme, queste ultime collocate all’ingresso della spiaggia, al centro delle dune. Le piante vengono curate, a turno, da quattro giardinieri del Comune.




Il lido, gratuito, è aperto dalle 8:00 alle 20:00. Durante la notte a vigilarlo è la polizia locale e i volontari del non lontano centro di protezione civile. L’idea, come ha comunicato Silvano Simoni, l’ingegnere dell’ufficio speciale Tevere dell’assessorato alla Sostenibilità ambientale del Comune, è quella di lasciare aperto il lido fino a fine ottobre. Ha inoltre specificato che l’iniziativa è stata presa per recuperare gli spazi abbandonati e metterli a disposizione dei cittadini che, usandoli, prevengono il degrado della zona. Cosa accadrà poi in inverno? Proprio per evitare che l’area ritorni come prima, i romani potranno usufruire dei campi da beach volley donati dalla Federazione. Informa Franco Giampaoletti che, oltre alla realizzazione dello spazio per i cani, per tenere attiva la zona tutto l’anno, il prossimo anno verrà costruita una piscina non interrata.




L’area ristoro era prevista nei pressi del terrazzamento più vicino al fiume, ma, a causa di problemi organizzativi e di budget, si è deciso di mettere a disposizione delle persone solo due distributori automatici dai quali è possibile prendere una bottiglia d’acqua e il caffè a cinquanta centesimi, a settanta un succo di frutto e un euro e cinquanta il thè. Per ogni evenienza è comunque sempre disponibile una fontanella di acqua potabile.
L’augurio è che l’affluenza dei cittadini sia copiosa e che l’area venga custodita a dovere sia dagli stessi romani che dagli addetti alla custodia del lido.




Redazione

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