Arte | Ravenna, Mosaico 2019

Arte | Ravenna, Mosaico 2019

di Giuseppe MASSIMINI

La rassegna si snoda in più luoghi espositivi. Al MAR le mostre di Chuck Close e di Riccardo Zangelmi

Artisti di tutto il mondo si incontrano nella capitale del mosaico. Ravenna ospita fino al 24 novembre 2019 la VI Edizione della Biennale del Mosaico Contemporaneo, promossa e organizzata dal Comune di Ravenna e con il coordinamento del MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna. Il percorso espositivo si snoda nei luoghi più suggestivi della città. Il MAR ospita due grandi mostre che testimoniano come il mosaico possa prestarsi alle più diverse interpretazioni: Chuck Close. Mosaics curata da Daniele Torcellini e Riccardo Zangelmi Forever young curata da Davide Caroli. La prima, pone l’accento su uno dei più grandi artisti statunitensi dell’arte contemporanea che, negli anni, ha esplorato una varietà di tecniche e di materiali come vetri e smalti, fino ad arrivare all’uso del mosaico a seguito del suo coinvolgimento nel progetto di arte pubblica per la metropolitana di New York. In mostra opere recenti: autoritratti ipnotici accanto a volti di Lou Reed e di colleghi come Samaras o Lorna Simpson affiancati a stampe, arazzi e foto-polaroid. La seconda, presenta i lavori di Riccardo Zangelmi. Più di venti opere realizzate con oltre 800mila mattoncini LEGO®, differenti per dimensioni e colori in un viaggio a ritroso tra ricordi e fantasie legate al mondo dell’infanzia. Entrambe le mostre restano aperte fino al 12 gennaio 2020, ben oltre la fine di RavennaMosaico 2019. Tra gli altri appuntamenti da vedere, Opere dal Mondo, la tradizionale mostra/concorso (a cura dell’Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei) a Palazzo Rasponi dalle Teste. Anche la storica Biblioteca Classense apre tutti i suoi spazi alla Biennale: la Manica Lunga della Classense presenta, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna Incursioni, le nuove esperienze creative dei più giovani artisti del mosaico; le sale di lettura al piano terra Bibliomosaico, un dialogo continuo tra libri tradizionali e libri a mosaico e il chiostro di ingresso un’installazione di Paolo Racagni. Altra sosta al Museo della Città e del Territorio con la mostra Tessere di mare.

Da sinistra, Un mosaico esposto nella mostra Incursioni e Splash di Riccardo Zangelmi

 

Dal mosaico antico alla copia moderna, un’esposizione di mosaici pavimentali romani a soggetto marino per sottolineare il rapporto della città con il mare. Ad arricchire il percorso espositivo un importantissimo mosaico del I secolo a.C. proveniente dalla Casa del Fauno di Pompei. Il dialogo costante tra antico e contemporaneo si respira anche negli altri monumenti Unesco, il Battistero Neoniano, il Museo Arcivescovile e la Cappella S. Andrea dove sono esposte le installazioni musive di Felice Nittolo. Il sodalizio tra Ravenna e Faenza si consolida anche per questa Biennale con il MIC (Museo Internazionale della Ceramica in Faenza) che propone nell’atrio di Palazzo Rasponi dalle Teste un’installazione del ceramista Andrea Salvatori dal titolo Ikebana Rock’n’Roll. Con i progetti Purgatorio in bottega e Dal Museo alla bottega si rinnova, anche, la collaborazione con CNA Ravenna. Varie iniziative coinvolgono le realtà artigiane del centro storico.

Redazione

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