Voglia d’Arte. Inizio anno sotto il segno della bellezza

Voglia d’Arte. Inizio anno sotto il segno della bellezza

di Giuseppe MASSIMINI

Niente di meglio per iniziare l’anno che immergersi nella bellezza dell’arte. Segnaliamo alcune mostre ancora in corso che sicuramente meritano di essere visitate. Iniziamo dalla mostra di Giovanni Segantini al Museo Civico di Bassano del Grappa. Con un centinaio di capolavori si approfondisce la figura di uno dei massimi esponenti del Divisionismo italiano e si mette in dialogo, per la prima volta, la sua opera con quella dei maggiori artisti europei a lui coevi da Millet a Van Gogh (fino al 22 febbraio). Prosegue alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia la mostra Mani-Fattura: le ceramiche di Lucio Fontana che dalla sua apertura ha già registrato oltre 83.000 presenze. E’ la prima personale, mai realizzata in ambito museale, a porre l’accento su una parte meno nota ma fondamentale della sua produzione iniziata in Argentina negli anni Venti e proseguita lungo l’intero arco della sua carriera. In esposizione circa 70 lavori: dalle opere figurative alle sculture astratte (fino al 2 marzo). Inaugurata il 12 dicembre sta riscuotendo un notevole successo la mostra Raccogliere bellezza. Opere della Collezione Centanini, donata nel 2015 dall’avvocato Pietro Centanini alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Ospitata al Museo Eremitani di Padova raccoglie, accanto ai dipinti del Sei e Settecento riuniti in cinque secoli dalla storica famiglia polesana, altri capolavori dell’arte italiana dell’800 e 900: da De Nittis, Lega, Signorini, Zandomeneghi a Guidi, Guttuso, Utrillo, Soffivi, Chagall, Carrà, De Chirico, De Pisis e Sironi. Palazzo dei Musei a Modena ospita Giorgio de Chirico. L’ultima metafisica.

Da sinistra, Concetto spaziale di L. Fontana, Visione metafisica di G. de Chirico e Testa di bambola di F. Pirandello

Attraverso 50 opere si documenta l’ultimo periodo dell’artista, noto come “neometafisica”. La mostra, infatti, celebra la rinascita creativa di de Chirico che a ottant’anni rinnova il suo stile passando da una visione tragica a una più leggera e riflessiva sull’esistenza (fino al 12 aprile). Palazzo d’Accursio a Bologna ospita Pietro Pietra (1885-1956). La forza del segno. L’antologica, a 140 anni dalla nascita dell’artista, ripercorre con 82 opere, tra incisioni, disegni, acquerelli e dipinti la tradizione del disegno e della grafica bolognese a cavallo tra 800 e 900 (fino al 12 febbraio). Tra le tante mostre in corso a Roma, da non perdere all’Accademia Nazionale di San Luca Fausto Pirandello. La magia del Quotidiano. L’esposizione dedicata ad uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento, nel cinquantenario della morte, riunisce circa trenta dipinti, selezionati tra i maggiori capolavori dell’artista, e un nucleo di opere su carta con un focus sui pastelli, tecnica prediletta da Pirandello nel secondo dopoguerra. Per finire una buona notizia. E’ stato raggiunto l’accordo tra VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia), Comune di Montalto delle Marche e la Fondazione Metroborgo per valorizzare la figura di Giuseppe Sacconi, nato a Montalto delle Marche nel 1854. L’accordo, fortemente voluto da Edith Gabrielli, direttrice del VIVE, consiste nel realizzare nel palazzo di famiglia a Montalto un nuovo spazio museale, interattivo e immersivo, dedicato a Giuseppe Sacconi per convegni, mostre, giornate di studi e conferenze.

Redazione

Il sito del settimanale 'Nuovo Corriere Laziale' testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *