Francesco 800. Una mostra alla Casa natale di Pierluigi da Palestrina

Francesco 800. Una mostra alla Casa natale di Pierluigi da Palestrina

di Giuseppe MASSIMINI

Palestrina. La Casa natale di Giovanni Pierluigi da Palestrina ospita, fino 24 maggio, la mostra Francesco 800.Laudato sii…Celebra l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. La rassegna, presentata dal dott. Marco Angelini, Presidente della Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina, con gli interventi di Fra’ Carlo Serri e del Prof. Marcello Zappia sul tema Arte, Musica e Spiritualità in Francesco, si snoda in due sale espositive. La prima mette in dialogo Francesco d’Assisi di Sante Monachesi con una scelta di opere di Anna Salvati dal ciclo Fratello sole e sorella luna, tratto dal Cantico delle creature, una lode a Dio, alla vita e alla natura vista in tutta la sua infinita bellezza. La seconda, raccoglie le opere di altri artisti diversi per generazioni e linguaggi espressivi. All’inizio del percorso un delicato Presepe in ceramica raku di Maria Felice Petyix. Ci riporta alla notte del 1223 quando a Greccio Francesco celebrò la nascita di Gesù inscenando una rappresentazione dell’evento. A coinvolgere poi i visitatori Volo, un’opera di Beatrice Palazzetti dal “dialogo” con gli uccelli, celebre episodio della vita del Santo in cui si rivolge a una moltitudine di uccelli esortandoli a lodare il Signore. Si prosegue con le opere di altri artisti ispirate al Cantico delle creature, in particolare alla Luna, al Sole, all’Acqua e ai luoghi del Santo.

Le opere degli artisti in mostra

Per Antonella Capuano la Luna è una bizzarra sovrana; per Angela Scappaticci la Luna mostra l’altro volto piena di crateri; per Susy Senzacqua è una Luna piena, “limpida, bella e preziosa”; per Marco Diaco una stella da contemplare nell’immensità della volta celeste. Felixandro omaggia in un paesaggio cosmico Frate Sole il quale “porta il giorno che ci illumina” e Francesca Provenzano esalta Sorella Acqua con un taglio tutto francescano, l’amore per i poveri. Anna Maria Tessaro immortala, con una pennellata pastosa, la Chiesa di San Ruffino, luogo storico del battesimo di San Francesco e di Santa Chiara; Paul De Haan cita una frase di frate Biagio “ti posso chiamare fratello”, ritratto in un cumulo di macerie e Maurizio Lupo riporta in primo piano il poverello di Assisi incorniciato dai luoghi francescani. Stefano Sorrentino con il ciclo “Save Art” rivisita e rielabora con sguardi nuovi alcuni episodi della vita del Santo tratte dalle scene di Giotto nella Basilica di Assisi. Nel 1205 mentre Francesco pregava davanti al Crocifisso della chiesa di San Damiano udì per tre volte una voce: “Francesco, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”. A ricordarci questo episodio della vita del Santo Il Crocifisso di Cecilia Bossi e La croce con il volto di cristo, collage polimaterico di Giovanna Gallo. Completa il ritratto del Santo, Paolo Derbio. In un luminoso collage ci presenta l’aspetto ambientalistico del Cantico delle creature i cui versi Laudato sì, fu ripreso da papa Francesco nel 2015 per la sua seconda Enciclica “proteggere la natura, casa comune”.

Redazione

Il sito del settimanale 'Nuovo Corriere Laziale' testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *