Torna a Reggio Emilia Fotografia Europea 2026
di Giuseppe MASSIMINI
Reggio Emilia ospita, fino al 14 giugno, la grande rassegna Fotografia Europea, il festival promosso e organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia. Fantasmi del quotidiano è il titolo scelto per questa XXI edizione. Privi di un volto proprio, si presentano con mille maschere differenti. Ci invitano a cercare le cose non viste e quelle invisibili, a prestare attenzione ai sussurri di ciò che è stato e di ciò che potrebbe essere rivelando le storie silenziose che danno forma al nostro presente, aprendo nuovi percorsi per l’immaginazione. Articolate in più sedi espositivi le mostre dei grandi fotografi e dei giovani emergenti curate da Arianna Catania, Tim Clark e Luce Lebart cui si aggiunge la ricognizione storica di Walter Guadagnini dedicata ai 200 anni della fotografia. I Chiostri di San Pietro, cuore pulsante del festival, ospitano un nucleo di mostre curate da Tim Clark e Luce Lebart. Felipe Romero Beltrán esplora storie di migrazione lungo il fiume Rio Bravo; Mohamed Hassan, indaga identità, famiglia e salute mentale attraverso il rapporto con il padre e l’Egitto; Salvatore Vitale analizza la precarietà dei lavoratori della gig economy; Marine Lanier racconta, il Giardino del Lautaret, storico conservatorio di biodiversità alpina e centro nevralgico per la ricerca scientifica. Ola Rindal, rivolge lo sguardo verso macchie, crepe e imperfezioni del nostro ambiente quotidiano; Tania Franco Klein esplora come la percezione di un soggetto cambi in base al contesto e allo sguardo dello spettatore e Giulia Vanelli indaga il rapporto tra velocità, memoria e oblio. Al piano terra dei Chiostri trova spazio la Committenza di Fotografia Europea, affidata quest’anno a Simona Ghizzoni, la fotografa di origini reggiane che pone al centro la figura femminile come depositaria di memoria ma anche di immaginazione e progettualità.

Poco lontano Palazzo Da Mosto, presenta la collettiva Ghostland, a cura di Arianna Catania e i progetti di Federica Mambrini e di Emilia Martin, vincitori della Open Cal. Da non perdere a Palazzo Scaruffi, 200×200. Due secoli di fotografia e società, curata da Walter Guadagnini.Altro punto forte della rassegna a Palazzo dei Musei con due mostre: la prima Luigi Ghirri. A Series of Dream, esplora il legame tra suono e immagine; la seconda, Voci/Voices, presenta la tredicesima edizione di Giovane Fotografia Italiana-Premio Luigi Ghirri. L’esposizione riunisce i progetti, selezionati tra oltre 300 candidature, di Susanna De Vido (Quando torneremo a guardare le stelle), Karim El Maktafi (Archivio del mare), Alice Jankovic (Green Paradox), Cinzia Laliscia (Finalmente posso andare), Anie Maki (Milk, Weight, Gravity), Eva Rivas Bao (Una storia italiana) e Federica Torrenti (La fortezza), sette voci più interessanti della fotografia italiana under 35. Da non perdere, poi, alla Collezione Maramotti la prima personale italiana di Ndayé Kouagou, Heaven’struth. Infine il leggendario CIRCUITO OFF,l’appuntamento collettivo e indipendente che amplia e anima il Festival con un ricchissimo calendario di mostre diffuse su tutto il territorio cittadino. In programma, fino al 14 giugno, conferenze, incontri con gli artisti, presentazione di libri, book signing, letture portfolio, workshop.